Alan Turing: il padre dell’informatica

Se avete visto il film che vi ho consigliato qualche giorno fa, vi sarete sicuramente fatti un’idea di chi sia questo signore! In caso contrario, non potrà che essere un piacere raccontarvi la sua storia e il suo ingegno (nei limiti della potenza espressiva di un semplice blog-post) che lo hanno portato ad essere considerato quasi unanimamente il padre dell’Informatica!

Un giovane Alan Turing nel 1927.

Alan Turing (1912-1954) nacque e visse nella Gran Bretagna imperiale della prima metà del Novecento, e già in tenera età si appassionò alle materie scientifiche. Furono passioni che coltivò durante tutto il corso della sua vita, e che lo portarono ad essere uno dei matematici più importanti del Novecento ed uno dei padri dell’Informatica.

Nella Gran Bretagna della Seconda Guerra Mondiale furono riuniti i matematici più brillanti dal Department of Communications con lo scopo di decifrare i messaggi radio dei Tedeschi codificati dalla loro macchina Enigma. Alan Turing è sicuramente uno dei principali esponenti di questo gruppo, e propose il progetto di una macchina in grado di esplorare nel minor tempo possibile il maggior numero di combinazioni di parole dei messaggi tedeschi, in modo che si potesse facilitare il lavoro di coloro che avrebbero, poi, decifrato correttamente l’intera comunicazione.

Un esemplare di Macchina Enigma

Questa macchina calcolatrice inglese venne ultimata nel 1939 e le venne dato l’appellativo di Cryptological Bombe (nome inglese derivante dal polacco Bomba Kryptologiczna) o, più semplicemente, Bomba. Grazie ad essa, il tempo di decriptazione passò da settimane a poche ore; ma nonostante ciò i messaggi tedeschi decifrati furono “solo” 160.

Una ricostruzione della macchina inglese “Bomba

Un altro importante contributo di Alan Turing nel campo dell’Informatica lo possiamo notare nel suo articolo On Computable Numbers, nel quale egli definisce un nuovo tipo di macchina, ideata pensando al modo con cui calcolano gli esseri umani, postumi denominata Macchina di Turing. Si tratta di una macchina universale, ovvero in grado di eseguire qualsiasi calcolo, che legge dati provenienti in input da un nastro potenzialmente infinito e li manipola seguendo un numero finito di regole. Si tratta, quindi, di una macchina ideale, in grado di saper fare qualunque algoritmo, e che entra in un ciclo infinito.

Nonostante il contributo fondamentale che Alan Turing diede alla Gran Bretagna, nel 1952, diversi anni dopo l’uscita “vittoriosa” dalla Seconda Guerra, venne arrestato con l’accusa di omosessualità e portato in tribunale, dove lui si era difeso affermando semplicemente come non vedesse nulla di male in ciò che lui era. Una volta condannato, preferì la castrazione chimica tramite estrogeni, piuttosto che alla reclusione in carcere, e questo lo portò un anno dopo, ormai privato di tutte le sue energie vitali e della sua dignità, al suicidio. Secondo una leggenda metropolitana, intinse una mela nel cianuro, e morì avvelenato dandole un morso nel 1954.

 

Lorenzo

Lorenzo

Studente

Ciao,

sono Lorenzo Colaci, uno studente al primo anno di Ingegneria presso il Politecnico di Torino!

In collaborazione con Filippo Colangelo ho aperto questo blog dedicato alla storia passata e futura dell’evoluzione dei computer!

The Imitation Game

Nell’attesa di nostri nuovi post, vi consiglio una visione molto interessante e che sono sicuro vi appassionerà, se fra le vostre passioni ci annoverate l’Informatica!

Il film in questione è The Imitation Game, del 2014, diretto da Morten Tyldum, con la fantastica interpretazione di Benedict Cumberbatch nelle vesti di Alan Turing.

Prima di lasciarvi alla visione del trailer di questo film, vi farò una brevissima introduzione all’argomento principale di questo film, ovvero l’impresa titanica compiuta da Alan Turing  nel pieno della Seconda Guerra Mondiale.

Nella Gran Bretagna del tempo erano stati riuniti i matematici più brillanti con lo scopo di decifrare i messaggi radio dei Tedeschi codificati dalla loro macchina Enigma. Alan Turing è sicuramente uno dei principali esponenti di questo gruppo, e propone il progetto di una macchina in grado di esplorare nel minor tempo possibile il maggior numero di combinazioni di parole dei messaggi tedeschi, in modo che si potesse facilitare il lavoro di coloro che avrebbero, poi, decifrato correttamente l’intera comunicazione.

Tutto gira intorno a questa macchina e alla biografia travagliata di Alan Turing!

Farete tesoro di questo film, ne sono sicuro!

Buona visione!

Clicca qui per vedere il trailer!

While waiting for our new posts, I recommend you a very interesting movie that will you passionate!

 

The film in question is The Imitation Game, in 2014, directed by Morten Tyldum, with the fantastic interpretation of Benedict Cumberbatch in the role of Alan Turing.

Before leaving you to watch the trailer of this film, I will give you a brief introduction to the main topic of this film, the vicissitudes of Alan Turing in the middle of World War II.

In Britain, the most brilliant mathematicians were assembled in order to decipher the radio messages of the Germans encoded by their Enigma machine. Alan Turing is certainly one of the main exponents of this group, and proposes the design of a machine able to explore as quickly as possible the largest number of word combinations of the German messages, so that it could facilitate the work of those who would then properly deciphered the whole communication.

 

Everything revolves around this machine and the troubled biography of Alan Turing!

You will treasure this film, I’m sure!

Good vision!

Click here to watch the trailer!

Lorenzo

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sono Lorenzo Colaci, uno studente al primo anno di Ingegneria presso il Politecnico di Torino!

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Storia di un primo approccio con Internet!

Le generazioni della fine degli anni ’90 si sono approcciate ad internet molto più tardi, se paragonate a quello che è l’attuale trend delle generazioni più giovani. A 7 anni si giocava a pallone nel parchetto vicino casa, a nascondino coi figli dei vicini oppure a campana con i bambini che si incontravano per la via, mentre ai giorni d’oggi è più facile trovare un bambino con un dispositivo connesso ad internet in mano, piuttosto che al parco giochi fra scivoli ed altalene.

Questa differenza è sicuramente legata ad una diversa diffusione della rete internet nel corso degli anni, ai giorni d’oggi sicuramente più sviluppata. Parlando, però, di esperienze personali, rientro fra quelle generazioni più “vecchie” prima citate, ed il mio primo approccio ad internet è avvenuto relativamente tardi.

 

La diffusione di internet secondo audiweb.it

Probabilmente correva l’anno 2008, quando ancora frequentavo la scuola elementare, ed è proprio qui che ho conosciuto, per mezzo dei miei compagnetti e delle maestre dell’epoca, un fantastico mondo online. Capitava spesso ci dilettassimo a giocare a minigiochi didattici online su computer all’avanguardia per il tempo, usando connessioni sicure e sotto la stretta sorveglianza della nostra maestra di informatica e matematica.

Un vecchio computer fisso del 2006.

Affascinato, quindi, da questa nuova scoperta multimediale, ho voluto subito introdurla sul computer di casa, coinvolgendo nella mia prima esperienza con internet anche il mio fratellino. Col supporto tecnico di papà (avevo imparato a premere pulsanti per vincere dei minigiochi, ma non ancora a saper accendere il computer e accedere al browser!) ero riuscito a portare in casa un nuovo passatempo per quando finivo i compiti!

Non molto tempo dopo, ho imparato a conoscere il potenziale educativo che aveva Microsoft Encarta Kids, un’enciclopedia online interattiva progettata appositamente per i bambini, con lo scopo di insegnare piccole nozioni utili, spaziando dalla storia alla geografia, dalla geometria alle scienze naturali, facendo, comunque, divertire i più piccoli.

 La home di Encarta Kids.

Le mie prime esperienze con internet sono state, quindi, strettamente legate ad uno scopo didattico ed educativo, e mi hanno aperto una porta su un vasto potenziale che rappresenta il mondo online! Non rimpiango, però, di non essermi approcciato prima a questa tecnologia!

Lorenzo

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